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 Spese iniziali per acquistare una tabaccheria

Un aspetto da tenere in considerazione quando si pianifica l'acquisto di una rivendita tabacchi sono le spese iniziali. Può capitare di sottovalutare questo impatto, per negligenza o altra causa, e trovarsi ad iniziare l'attività in crisi di liquidità. La mancanza di fondi, nei casi più gravi mette a rischio la sopravvivenza stessa della nascente attività. Per ovviare a questo problema è necessario predisporre con il proprio commercialista, esperto di questa tipologia di attività, un elenco esaustivo riguardo a tali spese. Nello specifico:

- Una Tantum. Imposta di concessione governativa gravante sulle rivendite tabacchi. Si applica sul reddito dei tabacchi e lotto, prodotto l'anno precedente.

- Spese notarili. Comprendono imposta di registro 3%, bolli, e onorario notarile. E' consigliabile richiedere più preventivi

- Inventario di magazzino. Le merci in carico alla rivendita vengono generalmente acquistate dal nuovo titolare, sulla base di un conteggio che può essere analitico in base alle fatture, oppure forfettario. Prima di procedere in un senso o nell'altro, è opportuno verificare a vista le merci per avere un'idea di massima di quello che si sta acquistando.

- Agenzia immobiliare. In caso di intervento, l'agenzia richiederà una provvigione che varia dal 3% al 5% sul pezzo pattuito, a seconda dei casi.

- Istanze ADM. Si tratta di una particolare procedura riservata alle concessioni delle rivendite tabacchi. Deve essere espletata da un professionista esperto. I costi ammontano ad alcune centinaia di euro

- Pratiche comunali e iscrizione Camera di Commercio. Le spese variano da comune a comune, in ogni caso sull'ordine del migliaio di euro.